Il sassofono

Il sassofono conosciuto anche come saxofono o sax, è uno strumento musicale relativamente recente, le sue origini risalgono all’incirca intorno al 1840 a Bruxelles.

Si compone di un tubo generalmente realizzato in lega di ottone, che sembra essere un giusto compromesso tra leggerezza, resistenza, facilità di lavorazione e costo di produzione, le rifiniture esterne variano, senza però influenzare il timbro dello strumento.

Ma sono disponibili anche in rame o in argento, con una forma conica che aumenta il diametro man mano che progredisce verso la campana, curvata nella parte finale, con la sua caratteristica forma a pipa.

Si suona attraverso un bocchino, molto simile a quello del clarinetto, che ricopre un’ancia semplice, posta sull’imboccatura, essa vibrando mette in moto tutta l’aria presente all’interno dello strumento, le sonorità cambiano in relazione all’apertura o alla chiusura dei fori distribuiti lungo il corpo dello strumento, da parte del musicista.

I fori si chiudono per mezzo delle chiavi foderate con i tamponi, va da se che uno strumento pesante ha in linea di massima un suono più scuro e caldo di quello più leggero, che suona più brillante.

Il suo suono che diventa intenso e potente nei toni forti, acquista una grande morbidezza in quelli pianissimi, estremamente versatile compare spesso come protagonista nelle band di musica jazz, leggera, ma anche classica, ottimo per completare gli altri strumenti è perfetto nelle esibizioni da solista.

La famiglia dei sassofoni appartenenti agli strumenti a fiato, ma anche ai legni visto che il suono si ottiene tramite la vibrazione dell’ancia che è realizzata in legno, comprende tutta una serie di esemplari, che si differenziano per dimensioni e a volte anche per forma.